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Corsiti per caso: concerto presso l'Associazione Metro-Polis

pubblicato 07 dic 2015, 01:15 da Daniele Badiali   [ aggiornato in data 07 dic 2015, 01:28 ]
Il prossimo 13 dicembre terremo un concerto per festeggiare il primo anno di attività dell'Associazione Metro-Polis
Ecco la pagina che descrive l'iniziativa redatta dalla nostra associata e loro associata Lorella
E' una bellissima descrizione dello spirito che anima il coro e la nostra Associazione


Ci sono giornate in cui a sorpresa accadono cose che stavano aspettando di realizzarsi, come i fiori della mia camelia che erano in bocciolo da tempo e si schiusero improvvisamente, in una stagione inaspettata, durante l’inverno, complice un periodo di temperatura straordinaria e la sua collocazione riparata.

Metro-Polis aveva organizzato un Aperitivo a Tema alla “Casa dei Risvegli Luca De Nigris’’, una bella occasione di conoscenza di questa valorosa realtà che Maria e Fulvio sono stati capaci di costruire. Venni a sapere che nel teatro della Casa, quello stesso pomeriggio, si sarebbe tenuto un concerto di Natale e decisi di trattenermi per assistervi. Osservai che sul finire del nostro buffet Laura Amadori, socia di Metro-Polis, si incamminò verso i coristi che stavano arrivando in gruppo e che la salutarono festosamente.

-Laura canta con loro -pensai- che fortuna!

Di lì a poco il concerto iniziò. Mi emozionò tantissimo la gioia dei pazienti, e ancor più la presenza di un ospite tra i coristi; seppi in seguito che quello era il coro di cui faceva già parte prima della malattia che stava curando nella Casa. E poi i canti di Natale, sempre belli, cantati a più voci e senza strumenti!

Quando il concerto si concluse dopo diversi bis, Daniele e Sebastiano annunciarono che stavano cercando coristi. Non seppi trattenere la mia voce: “Io- dissi- io!”

Forse perché il nome del coro è incoraggiante, forse perché nel coro avevo riconosciuto tante facce note di genitori della scuola nella quale lavoro da più di vent’anni, forse per l’atmosfera molto inclusiva, vero è che quel giorno ho dato voce ad un mio antico desiderio, è proprio il caso di dirlo!

Da un anno faccio parte di quel coro, anche se il 13 dicembre non canterò, perché da tempo non frequento le prove per motivi di salute, e il canto non è cosa da improvvisare!

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Il coro si riunisce una volta alla settimana, a volte due quando si avvicina il tempo di un concerto. Si  studiano i pezzi, provandoli e riprovandoli: le parole che a volte sono anche ostiche perché di un’altra lingua, la musica, per settori o tutti insieme. Su certi passaggi bisogna insistere tanto, perché non sono di facile interpretazione. Che fatica talvolta! Tanta quanta la soddisfazione che giunge puntualmente quando, alla fine di un percorso, come per magia, si realizza il canto, dall’inizio alla fine, senza errori, tutti insieme, dando ognuno il meglio di sé. E poi il concerto, quanta emozione!

Ho chiesto a Sebastiano, il nostro giovane  e bravissimo  maestro,  di spiegare le caratteristiche del nostro coro.

“Il repertorio che questo coro propone ha un filo conduttore particolare, non riconducibile a un determinato genere o stile. A guidare il gruppo nell’operare le scelte musicali è la volontà di conoscere e sperimentare i diversi ambiti della musica corale. I fattori che possono essere riconosciuti come accomunanti i brani che compongono il repertorio sono due:

  • il fatto di essere brani polifonici (ossia a più voci);
  • e il fatto di essere a cappella (senza accompagnamento strumentale)”.

La curiosità che anima la ricerca di questo coro, lo ha indotto finora a confrontarsi da una parte con classici della musica ‘colta’, appartenenti anche ad epoche molto distanti tra loro: dal medioevo (P. Attaignant, Tourdion) fino al novecento affermato (M.Duruflé, Notre Père); dall’altra con brani appartenenti alle tradizioni popolari, del nostro paese e non solo; canti che permettono di assaporare nella maniera profonda e talvolta universale dell’esperienza musicale, il legame inscindibile con il passato, i valori, la storia e le tradizioni orali. È importante rilevare che la musica popolare che ci è stata tramandata oralmente è da ritenersi altrettanto importante e fondamentale che quella definita ‘colta’; in particolar modo il canto popolare è da intendersi sempre come impellente esigenza interiore di dar voce ad emozioni che necessitano di espressione, per cui anche persone non fornite di alfabetizzazione musicale diventano in grado con naturalezza e rara purezza, di imbrigliare nella forma, melodie capaci di resistere al tempo.

Dunque un repertorio eterogeneo quello che proponiamo, e che rivela un approccio sicuramente non convenzionale – qualcuno oserebbe dire ‘da pazzi!’ – per l’avviamento di un gruppo corale composto anche da persone alla loro prima esperienza, ma noi siamo pazzi e questa maniera di fare musica si sta rivelando per noi molto stimolante e gratificante.

Ora non vi resta che venire numerosi ad ascoltare il nostro concerto natalizio, il 13 dicembre 2015, puntuali alle 19.30, presso il “Centro Sociale Stella”, in Via Savioli 3.

Perché IL DIVERTIMENTO È UNA COSA SERIA…

Lorella Malpassi

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